33) Aron. Sul fascino del comunismo.
In questa lettura Aron osserva che il comunismo non affascina gli
asiatici come eresia cristiana, ma come vertice filosofico
dell'Occidente per il suo razionalismo e ottimismo.
R. Aron, L'oppio degli intellettuali [1955].

 Il comunismo  una versione sbiadita del messaggio occidentale.
Serba, di questo, l'ambizione di trasformare la natura e di
migliorare le condizioni degli umili; sacrifica ci che fu ed 
ancora l'anima dell'avventura indefinita: la libert di ricerca,
la libert di critica e di voto. Subordina lo sviluppo economico
ad una pianificazione rigorosa, l'edificazione socialista ad
un'ortodossia di Stato.
E' necessario dire che la teoria comunista gode di tanto prestigio
proprio a causa della sua debolezza intellettuale e incoerenza
dottrinale? Una teoria solida e concreta non ignora le incertezze
del presente, non esclude la lotta tra i partiti, d speranza di
un progresso continuo e non improvviso, e non libera gli
intellettuali asiatici dai loro complessi. La religione secolare
conserva la forza e il prestigio del profetismo; agita un
ristretto numero di fanatici, che a loro volta agitano e
inquadrano le masse, non tanto sedotte dalla rappresentazione
dell'avvenire, quanto dalla rivolta contro i mali presenti.
Il contenuto della fede comunista non si distingue sostanzialmente
dal contenuto delle altre ideologie, a cui aderiscono gli
intellettuali di sinistra di tutto il mondo. Questi restano sulla
soglia del partito, ribelli alla disciplina di setta. La minoranza
che la oltrepassa, supera dubbi e scrupoli e abbraccia la fede che
solleva le montagne. I liberali dubitano di se stessi, e si
sentono a volte in colpa perch si trovano dalla parte del male
(la destra, la reazione, il feudalesimo). Il clima delle
universit occidentali ha reso gli studenti, provenienti da tutti
i paesi del mondo, sensibili alla dottrina marxista-leninista, che
non rappresenta l'evoluzione libera della filosofia progressista,
ma il suo irrigidimento dogmatico.
Si dice: il comunismo  la prima fede d'origine sostanzialmente
europea che sia riuscita a convertire milioni di asiatici. I primi
catecumeni erano degli intellettuali.
[...] Il comunismo ha esercitato un cos grande fascino, non come
eresia cristiana, ma in quanto  parso la forma estrema e
l'elaborazione suprema della filosofia razionalistica e
ottimistica. Esso traduce coerentemente la speranza politica
dell'Occidente.
R. Aron, L'oppio degli intellettuali, Editoriale Nuova, Milano,
1978, pagine 351-352.
